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Ivan Romani

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Se La ViTa è 1 SoGNo, VoGLio SveGLiaRMi!!

April 11

La natura contro l'uomo

Pensavo ke l'nferno fosse 1 posto prettamente metafisico. Invece mi sbagliavo. Oggi sono andato a l'Aquila e mi ha preso male. Nella tendopoli in cui sono stato xò ho visto gente cmq forte, ke crede nella speranza. Il terremoto è 1 po' come la guerra, dove gli avversari ke si sfidano sono l'uomo e la natura: vincerà colui ke avrà 1 parte meno irrazionale rispetto all'altro. Il primo ha come arma la ragione, l'altra parte ha la sua forza immensa. La natura si sa ke non può essere razionale, ma lo è sicuramente di + rispetto a quegl'uomini ke hanno speculato sugli edifici a discapito della vita altrui. E, proprio come 1 battaglia, non basta avere dei buoni soldati, ma anke 1 strategia vincente da parte degli ufficiali. Questo purtroppo non è accaduto. La mia paura è ke tutto finirà come in Umbria: 10 anni fa quando successe se ne è parlato forse x 1 mese, poi non se ne è saputo + niente. Molti non ci pensano, ma alcuni vivono ancora nei container. E se loro dopo tanto tempo ancora non riescono ad avere 1 casa, dubito ke la situazione abruzzese non sarà la medesima, visto gli ingenti danni ke ci sono stati. Staremo a vedere.
April 06

Il Terremoto

Vorrei dire 2 parole riguardo al terremoto ke ha colpito l'Abruzzo in queste ore. Inutile prendersela con Dio. Le case sono fatte dagli uomini. Dovevano contare ke quella era un'area sismica, e prendere opportuni provvedimenti. Aggravante di tutto è stata la denuncia a Giampaolo Giuliani (fonte http://www.repubblica.it/2009/04/sezioni/cronaca/terremoto-nord-roma/intervista-giuliani/intervista-giuliani.html ) ke aveva annunciato 1 terremoto prossimo. Denunciato x falso allarme. Allora non prendiamocela con Dio, ma con i veri fautori di questa tragedia ke si poteva evitare.
March 11

Il dare e il ricevere

Molte volte ci lamentiamo del fatto ke ci sembra ke diamo + di quello ke riceviamo. La situazione dal mio punto di vista è analoga alla fisica: nessun motore converte tutta l'energia in lavoro utile, ma 1 parte si dissipa (x esempio in calore e per attrito). Quindi, x forza di cose, proprio x natura, abbiamo la sensazione (ke poi è realtà) ke tutto ciò ke facciamo x gli altri non è del tutto "convertito" in quello ke riceviamo. Ke poi (parlo x me personalmente) sapere di dare a persone ke meritano, ke cmq apprezzano veramente ciò ke fai x loro e ke sono cordiali, ke ringraziano non per educazione ma xkè lo sentono proprio dentro di farlo e non se ne approfittano... Sinceramente, basterebbe questo. Rosseau afferma ke l'uomo, o meglio il bambino, quando nasce è x natura buono. Sarà poi l'educazione a formarlo. Beh, io penso ke la gente brava esiste e se qualcuno fa qualcosa di sgarbato non bisogna non fidarsi + di nessuno, ma solamente ignorare suddetta persona: ki ci ha fatto 1 torto, se prevale la rabbia sulla ragione, porterebbe a ignorare anke ki non ci ha fatto niente e non sarebbe giusto. Andremo anke a discapito di persone ke non se lo meritano. Altre volte abbiamo la presunzione ke ci deve essere dato x forza qualcosa. Magari in certi casi se ci accontentassimo sarebbe meglio. Molti non hanno la possibilità di darci cose xkè non possono in quel momento, ergo non possiamo negare l'amore a ki, se ce ne fosse la possibilità, ci darebbe anke di + di quello ke vogliamo.
March 10

Il genio

Mi domandavo tempo fa il xkè non vi sono + geni, o cmq xkè non se ne sente + parlare. Il problema è ke non è ke non ci sono, bensì ci stiamo avvicinando asintoticamente al limite superiore, ke x natura ha l'uomo, di conoscere e scoprire sempre cose nuove, quindi oramai di scoperte eclatanti non ve ne saranno tante, in quanto l'uomo x quanto possa essere intelligente ha 1 capacità cmq limitata rispetto a tutte le cose ke ci sono da capire. Inoltre l'altro grande problema è ke ad ogni quesito ke rispondiamo, proprio come 1 reazione a catena ci verranno posti altri problemi a cui potremmo rispondere, e difficilmente, se non in maniera impossibile, riusciremo a risolverli. L'uomo è finito, proprio come l'universo ke ha avuto 1 inizio e molto probabilmente avrà anke 1 fine. Dobbiamo solo prendere atto di ciò e vivere in serenità con i nostri problemi. In fondo già la vita ha 1 sua durata limitata, se tutti i problemi fossero risolti non avrebbe senso vivere. Non avendo più problemi la ricerca del sapere non ci sarebbe. Vivremmo nella noia e la speranza non esisterebbe. E a pensarci è proprio quest'ultima ke ci dà la forza di continuare a vivere.
December 31

buon 2009

Sinceramente è stato 1 anno da dimenticare. La cosa ke mi consola è ke questo fine anno ha promesso 1 buon trampolino di lancio x l'anno nuovo. In fondo se nn è stato 1 anno bello x me, sicuramente x l'equilibrio (vedi post precendente) qualcun'altro avrà avuto 1 anno migliore. Auguro 1 buon fine anno 2008... ed 1 ottimo inizio anno 2009! auguri :)
December 20

L'equilibrio

Ne parlavamo qualke tempo fa ad 1 cena: certe volte è meglio fare 1 incubo piuttosto ke 1 sogno. Xkè appena ti svegli dal primo puoi dire "menomale ke è finito, menomale ke era solo 1 incubo", mentre invece svegliandoti dal secondo penserai ke è stato solo 1 sogno... E ke nn avresti voluto svegliarti mai. A me sta succedendo così. Rivedendo l'excursus diacronico del 2008... È stato un anno da dimenticare. E in questo periodo... Anke la cigliegina sulla torta. Mi sembra di rivivere 1 evento ke mi capitò l'anno scorso, mamma mia. Quant'è brutto essere ignorati da 1 persona a cui tieni, soprattutto se questa persona sa ke stai male ma lei alla fine nn fa niente. Nn apprezzare o interpretare male alcuni gesti è distruttivo. Tu magari pensi di nn essere al giusto livello ke andrebbe bene a lei, invece potrebbe essere semplicemente ke nn te ne abbia dato la possibilità. E questo fa ancora + male. Certe volte penso all'equilibrio ke c'è in natura, e ke è perfetto... Ke se hai avuto 1 evento bello deve esserci x forza 1 brutto, e viceversa, xkè altrimenti nn si tenderebbe all'equilibrio. Se nn fosse così la situazione sarebbe statica, nn senso ke x stare in equilibrio nn dovrebbe esserci niente. Questo mio pensiero riprende 1 po' la filosofia del pendolo di Schopenhauer: la vita è 1 pendolo dove agli estremi abbiamo il dolore e la gioia, ed in mezzo c'è la noia. Se il pendolo nn si muove dal punto di equilibrio saremo sempre nella noia. Viceversa, se il pendolo è molto inclinato verso 1 lato (ke può essere dolore o gioia, appunto) dopo 1 lasso di tempo (periodo) sarà inclinato esattamente alla stessa altezza dall'altro lato. Lo so ke ci sono problemi molto + seri... Xò pensavo anke questo: ke mediamente tutti abbiamo problemi simili. Faccio 1 esempio: se muore 1 persona cara ad 1 mio amico ed io penso: "ho tanti problemi stupidi, questo è 1 serio" è relativo, in quanto la stessa cosa potrebbe succedere a me, oppure è già successa. Sempre x l'equilibrio.
November 28

La neve

La neve stamattina qui a Milano cadeva copiosa. Quando nevica questa città diventa + suggestiva, come se i fiokki bianki si trasformassero in una gomma da cancellare, e togliessero il grigiore orrendo. La neve è così ambigua: è morbida come la lana ma fredda come il ghiaccio... Eros et Thanatos in 1 cosa sola... Rievoca ricordi belli e brutti. Oggi mi ha trasmesso tanta malinconia... Da piccolo mi divertivo con la neve, oggi mi rattrista... Sarà forse ke stamattina ero in università con 1 mal di testa allucinante... Sarà ke questa cosa rispekkia 1 po' Leopardi, ovvero ke + si è intelligenti, + si capisce ke la vita è male. Da piccolo effettivamente certe cose nn si capiscono, e poi crescendo cambia tutto. La neve sembra quasi un'illusione: se provi a prenderla mentre sta cadendo ti si scioglierà in mano... E svanirà... Come 1 sogno... È morbida, ma appena la tokki diventa acqua comune. Per raccoglierla bisognerà aspettare... Ed aspettare... La neve scende lentamente... Bisogna attendere ke si accumuli x terra... E cmq dovrai inginokkiarti x prenderla... Ma xkè bisogna ridursi così in basso x afferrare 1 sogno? E poi cmq bisogna stare attenti a come la prendi: se la raccogli senza guanti, potresti congelarti le mani... Ma purtroppo è la natura... Tutto tende all'equilibrio e ad annullarsi: se hai le mani troppo calde, con 1 oggetto troppo freddo, ne pagherai le conseguenze. Xkè la vita ti plasma ali di cera e poi ti illude di saper volare... E se la passione è forte come il sole, con le ali di cera nn ti puoi avvicinare, altrimenti farai la fine di Icaro... Precipiterai... E volteggiando nell'aria penserai ke avresti preferito nascere uomo e nn animale, x nn capire cosa vuol dire soffrire...
October 09

Nuovi tagli sull'Università

Un mio amico ke studia Ing elettronica a Pisa mi ha mandato delle email sui nuovi tagli sull'Università Italiana. Vorrei postare 1 po' di notizie in quanto, almeno qui al Politecnico, pare ke la voce nn sia girata... Io personalmente nn lo sapevo! Vi invito a leggere:





Dopo i prof, insorgono gli studenti

> L’università si incendia: occupazioni a Firenze, maxi-assemblea a Pisa




> Da ora al 2010 in cassa arriveranno 700 milioni in meno

> GIAMPIERO CALAPÀ
> ________________________________


> FIRENZE. Non potrà che essere un “autunno caldo” per il governo Berlusconi sul fronte delle università, anche a Pisa, Firenze e Siena. Si fanno sentire i primi effetti di quella Finanziaria approvata in soli 9 minuti nella calura estiva, senza troppe proteste e malumori.
> E si fanno sentire sull’università, con una riduzione del fondo di finanziamento di 700 milioni di euro per il 2010, più del 10% rispetto all’attuale fondo. Poi c’è un emendamento firmato dal ministro Brunetta, in breve tempo trasformato in eroe nazionale da più parti, che bloccherà tutte le stabilizzazioni in atto rispedendo nel baratro della precarietà chi stava appena cominciando ad abituarsi all’idea di poter ottenere presto un contratto a tempo indeterminato. Come i 120, personale tecnico-amministrativo, dell’Università di Pisa in attesa di assunzione entro cinque anni, per i quali la stabilità torna ad essere una chimera.
> Come se non bastasse, la normativa detta “licenzia precari” convertita nella legge 133 ad agosto, limita a tre anni l’utilizzo di contratti flessibili mandando a casa migliaia di persone che già non navigano nell’oro. E gli enti di ricerca, già in grave difficoltà, devono subire una riduzione del 10% del personale in pianta organica.
> Così al Cnr di Firenze e quello di Pisa si devono registrare agitazioni e proteste. Nell’area ricerca di Sesto Fiorentino c’è addirittura un presidio permanente, da ieri accompagnato dall’occupazione del vicino polo scientifico dell’università. Gli studenti dei collettivi di sinistra hanno occupato le aule nel pomeriggio, in seguito ad una lunga e partecipata assemblea. I ricercatori degli atenei di Firenze e Pisa, i cosiddetti “assistenti” dei professori hanno sospeso tutti i loro corsi, ritirando la disponibilità ad un’attività didattica gratuita che per altro non sarebbero tenuti a svolgere secondo il loro contratto. Ma tutto il mondo accademico guarda con estrema preoccupazione alle mosse del governo con quei 700 milioni di tagli che mettono seriamente a rischio almeno una quarantina degli 82 atenei italiani, tra cui Firenze, Siena e Pisa. Il 9 ottobre il ministro Gelmini dovrebbe farsi vedere in Toscana, per inaugurare alcuni laboratori di eccellenza a Pisa e i sindacati hanno già annunciato di rispondere con una manifestazione regionale se la visita sarà confermata.
> Sempre a Pisa, comunque, per domani è in programma un’assemblea generale di ateneo al Polo Carmignani. L’appuntamento, in programma alle 15, non è istituzionale, nel senso che non è indetta dal rettore ma da una serie di sigle - Rete nazionale ricercatori precari, Coordinamento precari tecnici amministrativi, Coordinamento dei collettivi Uniriot Pisa, Sinistra per - che è sostenuta dai sindacati confederali. Tuttavia, almeno a giudicare da quello che sta succedendo in queste ore nelle singole facoltà, si preannuncia partecipatissima, a tutti i livelli. Dopo Ingegneria (dove lo stato di agitazione è cominciato già da diversi giorni e da lunedì della scorsa settimana i ricercatori hanno sospeso le proprie attività didattiche), anche la Facoltà di Lettere e filosofia si è infatti schierata ufficialmente contro la politica del governo sull’università. E anche a Veterinaria, Medicina e Agraria la contestazione monta.

> DAL TIRRENO



> Documento approvato dal Senato Accademico sulla legge 133/2008
> Seduta del 7 ottobre 2008
> La legge 133/2008 e le prime peggiorative notizie che giungono sui contenuti della prossima Legge Finanziaria sollevano pesanti interrogativi sul futuro delle Università pubbliche, sommandosi alle ininterrotte riduzioni dell’investimento statale che hanno colpito l’Università a partire dall’anno 2000; riduzioni per di più indiscriminate, e cioè incuranti delle differenti scelte sinora operate dagli Atenei in vista del contenimento del livello di indebitamento e della promozione di procedure adeguate di riqualificazione delle spese per il personale e per i servizi degli studenti. Il tutto, reso vieppiù precario a fronte dell’accollo da parte delle singole Università degli aumenti stipendiali e del non riconoscimento del tasso di inflazione nel computo dell’FFO.
> La legge 133 ha introdotto inoltre un pesante blocco del turn-over del personale docente e tecnico-amministrativo e ulteriori tagli all’FFO.
> Come superamento di questo grave stato di difficoltà, la legge 133 suggerisce la trasformazione delle Università in Fondazioni di diritto privato, snaturandone la vocazione pubblica e incrementando al contempo le pesanti disparità dovute alle diverse realtà socio-economiche del Paese nonché peggiorando le condizioni di accesso al diritto allo studio.
> Recentemente la CRUI ha proposto alcune linee di intervento ampiamente condivisibili anche per la loro connotazione propositiva (documento del 25.09.2008); in particolare merita attenzione la richiesta che si ritorni al più presto sui contenuti della legge 133, “sia garantendo la copertura degli incrementi retributivi automatici del personale, sia rivedendo la misura e le modalità di applicazione del blocco del turn-over (che ha effetti particolarmente pesanti e distorcenti per i giovani)”. Nella medesima direzione, con accenti fortemente critici, e con proposte parimenti incisive, si sono espressi il Consiglio degli Studenti e il Consiglio della Facoltà di Scienze MFN della nostra Università.
> Riteniamo che sia essenziale investire nell’Università, settore cruciale per il rilancio del paese, almeno fino a raggiungere progressivamente i livelli europei della percentuale del PIL destinata all’alta formazione e alla ricerca.
> E’ necessario anche ribadire che l’Università italiana, nonostante alcuni aspetti negativi (peraltro non riferibili alla sola istituzione universitaria) cavalcati dalla stampa, raggiunge e in alcuni casi supera i risultati di formazione e ricerca delle Università europee, pur usufruendo di finanziamenti molto inferiori.
> Alla luce di queste considerazioni, il Senato si impegna a portare avanti iniziative nei modi e tempi che riterrà opportuni e invita le Facoltà, i Dipartimenti, i Corsi di Studio a svolgere un’adeguata opera di informazione, sia all’interno che all’esterno delle relative strutture, circa le conseguenze della Legge Finanziaria sul sistema universitario, con l’obiettivo di contrastare gli effetti negativi delle misure in essa predisposte.

> DA UNIPI.IT


> Università, appello dei rettori per bloccare l'anno accademico
> Meno fondi alla ricerca, meno docenti e personale amministrativo. La legge 133 -secondo l'appello firmato da alcuni docenti universitari- è un attacco al futuro e all'autonomia delle università pubbliche
> a cura di Marta Ferrucci 3 Ottobre 2008
> voti totali: 84 - media voto: 9.42
> Già a fine luglio, quando il CRUI -Conferenza dei Rettori - aveva preso visione del decreto legge 112/2008 predisposto dal Governo e votato dalla Camera dei Deputati aveva manifestato i primi segnali di allarme: i tagli previsti e le limitazioni del turn over avrebbero causato crescenti difficoltà nell'immettere giovani di valore, sarebbe peggiorato il livello di funzionalità delle Università e sarebbe stato sempre più difficile se non impossibile reggere alla concorrenza/collaborazione in atto a livello internazionale. Oggi che questi timori si fanno più concreti con la legge 133, ex decreto Brunetta, che conferma i tagli alle risorse già scarse degli atenei, alcuni docenti sono scesi in piazza lanciando un appello per contrastare i provvedimenti governativi e quello che definiscono un attacco all'autonomia e al futuro dell'università pubblica.

> Il testo dell'appello[http://img.studenti.it/images/universita/varie/bevilacqua.jpg]
> "I sottoscritti docenti di varie Facoltà e Università italiane protestano vibratamente contro i recenti provvedimenti governativi varati con la Legge 133 del 6 agosto 2008. Come già hanno denunciato molti Dipartimenti, Facoltà, gruppi di docenti, si tratta di misure che sottraggono risorse alla ricerca, riducono il personale docente e amministrativo, restringono lo spazio vitale dell'Università sancendone l'emarginazione irreversibile nella vita del Paese.

> La riduzione al 20% del turnover delle unità del personale non significa soltanto uno sfoltimento senza precedenti di tante discipline specialistiche in cui la cultura italiana primeggia nel mondo. È tutto il processo di rinnovamento del corpo docente italiano - gravato da una anzianità elevata - ad essere compromesso per i decenni a venire. A tanti nostri valentissimi giovani l'avvenire nella ricerca e nell'insegnamento viene definitivamente precluso.
> [http://img.studenti.it/images/universita/varie/asorrosa.jpg]
> Il principio della convertibilità della Università in fondazioni private - sancito dall'art. 16 della Legge - costituisce senza dubbio il più grave attacco mai condotto contro l'autonomia e il futuro stesso dell'Università italiana. Non viene soltanto auspicata la ritirata dello Stato dalle sue funzioni storiche nel garantire la formazione superiore e la riproduzione delle sue classi dirigenti. È un progetto velleitario, imitazione tardiva di una stagione ideologica oggi in rovina nel Paese stesso in cui essa è nata. Trasporre l'esperienza delle Università private americane in Italia - un Paese nel quale lo Stato ha dovuto sostituire il capitale di rischio per realizzare lo sviluppo industriale - significa in realtà condannare tanto le Università pubbliche che private a un sicuro destino di irrilevanza. Con quali conseguenze per la collocazione dell'Italia nell'economia- mondo attuale è facile immaginare.
> [http://img.studenti.it/images/universita/varie/gianni_vattimo.jpg]
> I docenti qui sottoscritti chiedono pertanto ai Magnifici Rettori di raccogliere il profondo disagio e la protesta che sale dalle Università e di reagire con l'energia che la gravità della situazione richiede, bloccando l'apertura del prossimo anno accademico in tutto il Paese. Si utilizzi la data di inaugurazione per una riflessione generale sul destino delle nostre università".

> Firmatari
> Piero Bevilacqua, Università di Roma La Sapienza
> Mario Alcaro, Università della Calabria
> Raffaele Perrelli, Università della Calabria
> Alberto Asor Rosa, Università di Roma La Sapienza
> Gianni Vattimo, Università di Torino
> Fulvio Tessitore, Università di Napoli,
> Umberto Curi, Rettore Università di Padova
> Giovanni Polara, Università di Napoli
> Pietro Barcellona, Università di Catania
> Francesco Benigno, Università di Teramo
> Angelo D'Orsi, Università di Torino
> Claudio Natoli, Università di Cagliari
> Giorgio Inglese, Università di Roma La Sapienza


> DA STUDENTI.IT




> Firenze, primo ateneo occupato
> Studenti, ricercatori e docenti del polo scientifico di Sesto Fiorentino hanno occupato a struttura per protestare contro i tagli all'università previsti dalla Legge 133
> a cura di Marta Ferrucci 7 Ottobre 2008
> voti totali: 39 - media voto: 9.74
> Dopo l'appello dei rettori per bloccare l'anno accademico l'unedì 6 ottobre è stato occupato il Polo scientifico di Sesto Fiorentino, struttura dell'Universita' di Firenze che oltre alla didattica ospita centri di eccellenza nella ricerca come il Cerm e il Lens.
> [http://img.studenti.it/images/varie/oggetti/sesto_fiorentino.jpg]
> ''Gli studenti, i ricercatori e i docenti del Polo Scientifico di Sesto Fiorentino - dice una nota diffusa dal Collettivo del Polo - durante un'assemblea straordinaria, indetta dal Collettivo del Polo e dal Collettivo di Scienze, dopo un'intensa ed approfondita analisi prendono atto della situazione attuale creatasi a seguito dell'entrata in vigore della legge 133: il taglio dei fondi statali all'universita' unito alla possibilita' per gli atenei di trasformarsi in fondazioni private sono di fatto una privatizzazione coatta dell'universita' italiana''.

> E aggiunge:"'l'assemblea appoggia in pieno la protesta dei ricercatori e la loro scelta di ritirare la disponibilita' all'insegnamento gratuito e la conseguente sospensione dei corsi da loro tenuti''.

> Obiettivo dell'occupazione, secondo gli studenti, ''è portare a conoscenza del problema tutta la societa' civile con iniziative congiunte di studenti, ricercatori e docenti; promuovere un dibattito di livello nazionale su come migliorare l'universita'; ottenere l'abrogazione di una legge che cancella l'universita' che vogliamo: libera, pubblica e di massa''. Nei giorni scorsi a proclamare lo stato di agitazione erano stati i ricercatori precari del Cnr di Firenze e Pisa.

> DA STUDENTI.IT



PISA. Unpubblico interessato e silenzioso seguiva gli interventi che si sonosusseguiti durante l’assemblea degli studenti dell’Ateneo Pisano che siè svolta in Piazza dei Cavalieri. Un’assemblea curiosa e partecipa, chescandiva i vari interventi solo con qualche applauso o fischio. «Sonoqui per partecipare all’assemblea per discutere del futurodell’Università, per cercare di bloccare questo sistema e questa leggeprofondamente ingiusta». Afferma Filippo, studente riminese deldipartimento di Storia.
> Sono soprattutto gli studentifuorisede che partecipano all’assemblea. Sandro, studente sicilianodella Facoltà di Informatica ribadisce il concetto: «Siamo qui e siamoin tanti per sostenere questa importante iniziativa: mi auguro chetutto non finisca qua e si continui con queste forme di protesta».
> Tra il pubblico dell’assemblea, vi erano anche tanti genitori distudenti universitari pisani. «Siamo qui per cercare di capirci di piùsullo stato dell’università - dice una mamma - siamo chiaramentepreoccupati del futuro dei nostri figli, la sola idea che l’Universitàitaliana possa un giorno non essere pubblica getta una forte ombra sulfuturo della loro istruzione».
> In serata è stata diffusa la bozzadel testo votato dall’assemblea generale di ateneo contro iprovvedimenti del governo che prevedono il taglio di 1.400 milioni dieuro del Fondo di Finanziamento Ordinario, il blocco delle assunzionidel personale (possibili solo in misura pari al 20% dei pensionamenti:1 unità su 5), la possibilità per le Università di trasformarsi inFondazioni di diritto privato, con il conseguente aumento dellacontribuzione studentesca, l’introduzione dell’emendamento che sospendeo cancella il processo di stabilizzazione per il personale tecnicoamministrativo delle Università e per i ricercatori e tecnici degliEnti di ricerca.
> «L’assemblea - si legge - dichiara lo stato diagitazione, chiamando tutti coloro che operano nell’Ateneo, acominciare dagli Organi di Governo centrali e periferici, adun’assunzione di responsabilità che si traduca nella difesa adoltranza, “senza se e senza ma”, della natura pubblica del sistemadella formazione e della ricerca, in ogni ordine e grado, enell’apertura di un confronto, che coinvolga gli studenti e tutto ilpersonale».
> L’assemblea ha quindi deciso «la continuazione el’estensione delle iniziative di informazione e di approfondimento intutte le Facoltà, in forma di assemblee e momenti di discussione;l’immediato ritiro della disponibilità del personale docente aricoprire incarichi didattici non obbligatori per legge e la completaindisponibilità alla sostituzione da parte del personale nonstrutturato; lo sciopero e l’astensione dalle attività didattiche eistituzionali da parte di tutti; forme più radicali di protesta checoinvolgano gli studenti e i ricercatori, docenti,tecnici-amministrativi strutturati e non strutturati; la mobilitazioneper il necessario coinvolgimento dell’intera opinione pubblicainvitando, tra l’altro, la Rsu e i sindacati di ateneo ad attivarsi perla proclamazione di uno sciopero nazionale unitario di tutti i settoridella conoscenza (Scuola, Università, Enti di ricerca)».


> Il sindaco: sono con voi, ricerca e formazione il motore della città




> PISA. Ilsindaco di Pisa Marco Filippeschi ha partecipato all’assemblea inpiazza dei Cavalieri. Pur non intervenendo direttamente dal palco, hadetto: «La risposta alle iniquità del governo si estende. Studenti,ricercatori, lavoratori precari delle università e degli istituti diricerca, istituzioni accademiche, chiedono un radicale ripensamento deitagli mostruosi e delle riforme che alludono a privatizzazioni. Io sonocon loro e, in generale, i sindaci rappresentano interessi checonvergono con quelli portati oggi in piazza dei Cavalieri. Come hodetto ai ricercatori precari che son venuti in Comune a rappresentarele loro sacrosante ragioni, saremo parte in causa e ci comporteremo diconseguenza, anche perché formazione e ricerca sono anima e motoredella nostra città, città di giovani e progressista».



> In 3mila in piazza contro i tagli del governo

> Occupati in serata il centro stampa del rettorato e il polo Carmignani



> Tre ore di assemblea Insieme studenti, precari docenti e personale tecnico-amministrativo



> ________________________________

> PISA. Studenti, ricercatori, precari. Erano tutti all’assemblea di ateneo chesi è svolta in piazza dei Cavalieri. Erano diverse le migliaia, iragazzi presenti all’assemblea. In silenzio ad ascoltare, adapplaudire, a contestare il governo o l’oratore di turno. Tutti uniti,però, nel protestare contro il Decreto Tremonti, che trasformerebbe leUniversità Italiane, in fondazioni private. Il grido comune che sisussegue tra i vari ragazzi che prendono la parola è occupazione.
> Eoccupazione sarà a fine serata. L’occupazione dei principali centriistituzionali e didattici dell’ Ateneo Pisano: il Rettorato e del PoloCarmignani.
> L’assemblea iniziata verso le 15, si doveva svolgereall’inizio nel Polo Carmignani, ma il vasto numero di persone venuto aseguire l’assemblea ha spinto gli organizzatori a chiedere Piazza deiCavalieri. Chi prende la parola sono inizialmente i ricercatoriuniversitari, probabilmente quelli che saranno più colpiti,imminentemente, dalla riforma Tremonti, che di fatto sono tuttid’accordo sul sospendere l’attività didattica.
> «Il Consiglio difacoltà di Ingegneria - dice un ricercatore della facoltà di Ingegneria- ha deciso che se il preside prenderà atto che non ci sono ipresupposti per portare avanti l’attività didattica, questa vengasoppressa».
> A nche un docente di Giurisprudenza è d’accordo sulbloccare l’attività didattica: «Bisogna assumere la mentalità deicamionisti, mettersi di traverso e non far passare più nessuno:bloccare le lauree, sarebbe la cosa più visibile».
> E continua:«Andiamo a Roma con i forconi in mano: questi signori che ci hannomangiato con l’università italiana, creando università nei posti piùsperduti per soddisfare le loro clientele politiche, ora hanno decisodi disfarsene».
> Ma è l’unica voce che proviene dal mondo dei docenti pisani.
> «Le reazioni dei docenti, dei presidi e dei rettori sono soft inquesto momento perché si ha l’impressione che questo governo possadurare a lungo - dice il rappresentante dell’Area Umanistica in SenatoAccademico - Si sta cercando quindi da parte del Crui di aprire unatrattativa con il governo: sta passando l’idea di aumentare le tasse aseconda dell’università, così per esempio uno studente di Ingegneriache utilizza più risorse dell’ateneo di uno di Lettere dovrebbe pagarepiù tasse. Sarebbe la fine dell’Università italiana».
> Unlavoratore precario universitario da 9 anni ci va giù più duro: «Nonabbiamo sentito ancora un punto di vista chiaro da parte dei docenti:se continuano a traccheggiare ci dicono che stanno dalla parte delgoverno e di Tremonti».
> Tra i vari oratori che prendono la parola,si risentono parole in voga nei movimenti del Sessantotto eSettantasette. Si parla di controinformazione, di occupazione. El’attenzione per i problemi dell’università italiana da parte degliassembleanti è la stessa Oltre ai giovani, seduti a gambe incrociatedavanti al tavolo della presidenza, altre persone si avvicinano allapiazza. Sono docenti, semplici curiosi o semplici cittadini curiosi diconoscere il punto di vista degli studenti sui danni che il decretoTremonti potrà creare all’Università italiana.
> Andrea Moneta,precario della scuola, è categorico: «Questo decreto distruggeràl’Università pubblica, ma è solo il primo passo per la privatizzazionedi ogni grado della scuola italiana è quello il decreto Apreapresentato in parlamento nel maggio 2008. E’ arrivato il momento dicapire come opporsi alla privatizzazione». Moneta attacca anche isindacati unitari: «Hanno indetto un’assemblea, ma ne hanno resopartecipi i lavoratori solo un giorno prima».
> Dal pubblico incominciano ad alzarsi le prime voci. Un ragazzo urla: «Basta chiacchiere. Bisogna fare qualcosa».
> Anche dal tavolo della presidenza qualcuno è d’accordo: «Bisognatrasformare l’assemblea in assemblea plenaria, bisogna riappropriarsidell’università - e infine - la parola d’ordine è occupazione.Riprendiamoci il Carmignani».
> Ma vi sono anche diverse opinionidiscordanti sugli strumenti della protesta. Il preside Iacono che èd’accordo sulle motivazioni che hanno portato alla protesta, non lo èsull’occupazione: «È una forma sbagliata di protesta: è deleteriobloccare l’attività didattica».
> Durante l’assemblea prende laparola anche un ragazzo di Azione Universitaria, movimento vicino adAn. Il ragazzo, che inizialmente viene fischiato dall’assemblea, sioppone anche lui al decreto Tremonti, ma precisa «son d’accordo con laprotesta, ma non con l’occupazione dell’università - sostiene - questoprovocherebbe un danno principalmente a noi studenti, dobbiamo puntaresu altro: occupiamo le autostrade per esempio, cerchiamo di bloccare ilsistema economico, non l’università, solo così saremo visibili». Allafine dell’assemblea, molti sembrano convinti. Occupazione sia. Unaparte dell’assemblea, guidata dai collettivi occupa il Polo Carmignani.L’altra il Rettorato e in particolare l’Ufficio Stampa. «Bisognacomunicare le nostre istanze - dice uno dei leader dell’assemblea -bisogna fare controinformazione».




> DA TIRRENO 9/8/08


> Gli studenti si preparano al 10 ottobre
> Il 10 ottobre è la giornata di mobilitazione nazionale per potestare contro riforma e tagli alla scuola
> a cura di Marta Ferrucci 7 Ottobre 2008
> voti totali: 2111 - media voto: 8.98
> [http://img.studenti.it/images/varie/oggetti/10ottobre.jpg]Tra pochi giorni migliaia di studenti riempiranno le piazze contro gli ultimi provvedimenti del Governo, per rivendicare una scuola pubblica di qualità, laica e democratica, che sia realmente volano di emancipazione sociale. In vista della mobilitazione nazionale del 10 ottobre l'Unione degli Studenti lancia 10 punti contro le riforme previste dal Ministro Gelmini.

> 1.NO ai tagli previsti dalla finanziaria, no ai tagli al personale docente e ATA
> 2.NO all’abbassamento di fatto dell’obbligo scolastico a 14 anni
> 3.NO alla reintroduzione del voto in condotta ai fini della bocciatura
> 4.NO al maestro unico
> 5.NO ai finanziamenti alle scuole private
> 6.PER un piano di investimenti straordinario per l’edilizia scolastica, la partecipazione all’interno delle scuole, e per migliorare la qualità dell’offerta formativa
> 7.PER la reintroduzione dell’obbligo scolastico a 16 anni, col progressivo innalzamento a 18 anni
> 8.PER la convocazione immediata del Forum delle associazione studentesche maggiormente rappresentative; gli studenti devono essere ascoltati
> 9.PER l’emanazione immediata di una circolare applicativa che, prevedendo una casistica precisa, impedisca l’utilizzo del voto di condotta come strumento di censura ai danni delle studentesse e degli studenti
> 10.PER una legge nazionale sul diritto allo studio, che abbatta la dispersione scolastica e renda possibile accedere ai saperi su tutto il territorio nazionale
> [http://img.studenti.it/images/varie/donne/sconcerto.jpg]
> E per portare in piazza il loro "sconcerto" le associazioni studentesche invitano i ragazzi a scendere in piazza con tutti gli strumenti di cui dispongono: chitarre, tamburi, fischietti, pentole e cucchiai.... qualsiasi oggetto in grado di produrre musica o rumore!


> Manifestazioni anche nella Facoltà di Agraria di Firenze dove la mattina del 7 ottobre più di mille persone hanno partecipato all'assemblea. La Facoltà è stata occupata anche nelle ore successive per organizzare le prossime mobilitazioni. Il 21 ottobre si scende in piazza per la manifestazione regionale indetta dai sindacati.

> Occupazione anche a Napoli presso la sede dell´università Orientale in largo San Giovanni Maggiore. Ai circa 150 studenti dei collettivi è andata la solidarietà del rettorato ed il prorettore Giuseppe Cataldi si è impegnato ad organizzare una assemblea di ateneo con studenti, docenti e personale sul decreto legge 112 e sui provvedimenti decisi dal ministro dell´Istruzione.

> DA STUDENTI.IT


> Università, la protesta va sul ponte

> Striscioni sui lungarni, volantini nei mercati. E venerdì corteo. Giài occupata la facoltà di Agraria "No ai privati nell¿università"

> di Laura Montanari
> [http://locali.data.kataweb.it/storage/kpm2gloc/images/2008/10/08/1025722.jpeg] Il rettore Augusto Marinelli
> Dopo le aule del polo scientifico di Sesto Fiorentino, anche la facoltà di Agraria alle Cascine è occupata. Volantinaggio nei mercati e striscioni in difesa dell'università affissi ai ponti sull'Arno: «Salviamo l'università pubblica». Venerdì in corteo, università e scuola (decreto Gelmini sulla maestra unica) saranno insieme. Il calendario della contestazione è stato stilato ieri e approvato in una assemblea di ateneo organizzata dagli Studenti di sinistra, molto affollata e alla quale hanno preso parte anche ricercatori, docenti e personale tecnico amministrativo. «L'università statale è sotto attacco: hanno previsto tagli indiscriminati che raggiungeranno un miliardo e 500 milioni di euro in cinque anni - spiega Francesco Epifani, del movimento - Prevedono anche la possibilità di trasformare gli atenei in fondazioni di diritto privato e questo comporta una serie di conseguenze negative, per esempio scomparirebbe il tetto massimo per le tasse (oggi fissato nel 20 per cento rispetto al fondo di finanziamento ordinario)».

> Ieri all'assemblea nel cortile della facoltà di Agraria, gli studenti sono arrivati in motorino, in macchina e anche con tre pullman partiti da piazza San Marco, dal polo di Sesto e da Novoli radunando studenti da varie facoltà. «Questa legge sancisce l'ingresso dei privati nell'università: significa che la ricerca non sarà più libera, ma orientata al mercato» spiega uno studente. «Questi tagli significano che un'intera generazione di ricercatori, quelli che sono da anni precari resterà fuori dal reclutamento» denuncia un docente. Intanto ieri dopo un'accesa discussione, al polo scientifico di Sesto l'assemblea ha votato a maggioranza per portare avanti l'occupazione fino a venerdì. Stasera (ore 21,30) dibattito pubblico a cui tutti sono invitati (famiglie degli studenti comprese) per confrontarsi con docenti e ricercatori sulla situazione universitaria, giovedì mattina alcuni professori del polo terranno lezioni all'aperto, in qualche piazza del centro storico (probabilmente piazza della Repubblica). «Vogliamo portare questa protesta a tutti, casa per casa perché se colpiscono l'università colpiscono tutta la società» spiega uno degli Studenti di sinistra. Stamattina davanti al rettorato presidio promosso dal collettivo di Lettere. Mobilitazione e proteste anche a Pisa dove questa mattina al polo Carmignani è stata convocata un'assemblea di ateneo organizzata dalla rete ricercatori e coordinamento precari per votare fra l'altro il blocco della didattica per una settimana.

> DA REPUBBLICA.IT


> Ricerca e università: proteste in tutta Italia
> Enti e università hanno sfilato oggi per il centro di Genova, inducendo Burlando a telefonare a Brunetta, il Cnr della Calabria ha annunciato lo stato di mobilitazione. Un’affollata assemblea all’università di Bologna ha lanciato una mobilitazione per la prossima settimana.
> Ieri a Roma è stato occupato il rettorato dell’Università La Sapienza. E a Pisa, oggi, hanno manifestato in 3mila, fra lavoratori di enti di ricerca e università.
> Di seguito l’ANSA sul corteo di Pisa:

> UNIVERSITA’: PROTESTA TAGLI; A PISA 3.000 IN PIAZZA (2) (ANSA) - PISA, 8 OTT -
> Oltre alla sala stampa del rettorato, i manifestanti hanno occupato anche il
> Polo didattico ‘Carmignani’ al termine dell’assemblea promossa, con
> ricercatori precari e precari del personale tecnico-amministrativo, dagli
> studenti di ‘Sinistra Per’ con l’appoggio dei sindacati confederali, dei
> Cobas e delle rsu dell’ateneo contro il decreto Brunetta e la sua legge di
> conversione. ”Il decreto - e’ stato detto - blocca le stabilizzazioni e
> taglia i fondi del settore pubblico per finanziare la manovra sull’Ici e
> sugli straordinari”. A Pisa la questione riguarda circa 120 posti a rischio
> di personale tecnico amministrativo e diverse centinaia di collaboratori per
> i quali il quadro normativo e’ piu’ complesso. Blocco della didattica e
> sciopero del personale sono le proposte circolate nel corso dell’assemblea,
> durata circa tre ore in piazza dei Cavalieri e seguita dal corteo. Stamani
> c’e’ stato anche un consiglio di facolta’ straordinario ad Ingegneria
> convocato dal preside dopo che gia’ nella prima settimana di lezioni sono
> saltati piu’ di 60 corsi tenuti dai ricercatori, che rinunciano a
> fare ‘didattica aggiuntiva’. (ANSA).


> ROMA: Sapienza: Fisica, lo spinterogeno del movimento [http://www.precat.it/joomla/images/M_images/pdf_button.png] [http://www.precat.it/joomla/images/M_images/printButton.png] [http://www.precat.it/joomla/images/M_images/emailButton.png]
> mercoledì 08 ottobre 2008
> Il 7 Ottobre nell'aula 1 di Fisica si è tenuta una gremitissima assemblea di studenti, ricercatori precari e di ruolo, universitari e degli enti, con la partecipazione di diversi docenti universitari (tra i quali il preside della Facoltà di Scienze MMFFNN e il direttore del dipartimento di fisica) e della scuola. In molti sono addirittura rimasti fuori per mancanza di posto. L'assemblea, iniziata alle 10, si è conclusa dopo tre ore di discussione serrata sfociando in un corteo interno alla città universitaria e nell'occupazione del rettorato. E' seguito l'incontro con il rettore Guarini per chiedere il blocco dell'inizio dell'anno accademico.
> Leggi report

> I circa 500 partecipanti hanno discusso di moltissime questioni concernenti (quasi) tutto il mondo dell'istruzione e della ricerca. La sintesi che mettiamo è per forza di cose parziale. Il dato importante che riscontriamo è la volontà di raccordarsi sia con la scuola che con gli enti pubblici di ricerca e la critica non solo dei provvedimenti governativi ma anche del vergognoso status quo.
> Gli interventi si sono concentrati
> sulle norme anti-università contenute nella legge 133 (tagli al fondo di finanziamento ordinario e riduzione al 20% del turn-over),
> sull'emendamento anti-stabilizzazioni dei precari, il 1441 quater, di Brunetta alla legge 37 (tutt'ora in discussione),
> sulla proposta di legge Gelmini per (contro?) la scuola dell'infanzia e la scuola primaria (principalmente e disastrosamente l'imposizione del maestro unico, oltre ad amenità folcloristiche tipo il grembiulino, che vuole dire la perdita di molti posti di lavoro e la cancellazione del tempo pieno),
> sulla situazone dei precari della ricerca e sul blocco delle assunzioni nel pubblico impiego,
> sulla decisione di diversi ricercatori universitari di non prendere incarichi di insegnamento per l'anno corrente (per contratto non sono tenuti a far didattica anche se lara parte dei corsi è tenuta da loro) e la loro proposta ai professori associati e ordinari di non accettare incarichi di insegnamento aggiuntivi (il che equivarrebbe, nella nostra università sotto organico, al blocco della didattica),
> sulla mancanza cronica di concorsi e, aggiungiamo, di regole per certe (e trasparenti ? tralasciamo ... per ora) per espletarli (la legge Moratti del 2005 sul riordino dello stato giuridico della docenza universitaria non è MAI stata completata da decreti attuativi e rimane un mero canovaccio di indicazioni generiche!),
> sull'inadeguatezza e sulla mancanza di valutazione della oramai quasi decennale riforma Berlinguer-Zecchino del "3+2" che doveva, secondo propaganda, abbassare la mortalità universitaria, aumentare il numero dei laureati e avviare i giovani al lavoro,
> sull'aumento previsto delle tasse universitarie e sul taglio delle borse di studio e degli alloggi per far fronte ai tagli inferti dal governo.
> Dopo una lunga fase di analisi e informazione l'assemblea ha deciso di continuare la mobilitazione in forma permanente con altre assemblee di facoltà a lettere, psicologia e scienze politiche (vedi la ns. Agenda) e a chiedere al rettorato il blocco dell'inizio dell'anno accademico.
> A questo fine l'assemblea si è direttain corteo fino al Rettorato dove una delegazione composta da studenti, dottorandi e ricrecatori precari ha incontrato il rettore Guarini. Era stato proprio Guarini, in una partecipatissima assemblea di ateneo lo scorso Luglio, a minacciare il blocco della didattica se i tagli all'università non fossero stati stralciati dal DL 112 (oramai legge 133). Il rettore si è trincerato dietro il Senato Accedemico, che è l'organo preposto a decidere di non iniziare l'anno, bloccando la didattica. Ha comunque garantito che porterà all' ordine del giorno del prossimo senato accademico del 21 Ottobre la questione e che sarà possibile fare un'assemblea di ateneo il 16 Ottobre. Visto che Guarini è dimissionario e da Novembre il nuovo rettore sarà Frati è stata richiesta la presenza di quest'ultimo, attualmente rettore vicario, all'assemblea.



> BOLOGNA: NO GELMINI – ASSEMBLEA DI ATENEO – studenti, precari, ricercatori, docenti, tecnici amministrativi
> Comunicato Assemblea di ateneo
> La legge n. 133/08 «Disposizioni urgenti per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitività, la stabilizzazione della finanza pubblica e la perequazione tributaria» - ha nefaste conseguenze per gli studenti, per i precari, e PER TUTTI coloro che vivono e lavorano all’università.
> Tra i punti che contestiamo della legge: La limitazione del turnover al 20%; Il taglio nel prossimo triennio di 500 milioni di euro dal fondo di finanziamento ordinario; La possibilità di trasformazione in fondazioni private dell’Università.
> Contestare questa legge non significa difendere l’università del presente ma rilanciare la mobilitazione, in coordinamento con gli enti di ricerca e con il mondo della scuola, per proporre forme di didattica e di ricerca diverse e iniziare a costruire l’università del futuro.
> Sulla base di queste valutazioni l’assemblea di ateneo riunitasi in aula Tonelli, Dipartimento di Matematica, oggi 8 ottobre, che ha visto la numerosa partecipazione di studenti medi e universitari, precari, ricercatori, docenti, insegnanti delle scuole elementari e medie, tecnici-amministrativi:
> • Chiede che il rettore e i membri del senato accademico diano le dimissioni nel caso in cui la legge Gelmini non venga ritirata. Chiede che il 21 ottobre il prossimo senato accademico si pronunci ufficialmente su questo.
> • Chiede che si cancelli l’inaugurazione dell’anno accademico.
> • Condivide e parteciperà con gli studenti medi all’iniziativa del 10 ore 9 piazza san Francesco.
> • Lancia la mobilitazione in tutto l’ateneo nei giorni 15 e 16 ottobre, in coordinamento con i precari del cnr, e con il mondo della scuola.
> • Chiede il lancio del blocco della didattica per dare a tutte e tutti la possibilità di stare dentro e partecipare alle mobilitazioni.
> • Esprime solidarietà con lo sciopero dei sindacati di base del 17 ottobre con manifestazione a roma

> Giorno 15 ottobre, assemblea di ateneo, Facoltà di Lettere, ore 17
> Prossimi appuntamenti in preparazione al 15 (il primo il più importante):
> lunedi’ 13 ore 17 facolta’ di scienze politiche
> martedì 14 ore 16 facoltà di giurisprudenza
> martedì 14 ore 14 facoltà di scienze della formazione
> (gli orari delle assemblee in preparazione al 15 potranno essere rivisti se non sono disponibili aule)
> Bologna, 8 ottobre 2008


> DA RETE NAZIONALE RICERCATORI PRECARI



 L'università contro la Gelmini!
> saperi

> Dopo il là dato dalle mobilitazioni della giornata di lunedi, la protesta contro la "controriforma Gelmini" dilaga in tutte le università italiane, in assoluta tendenza con il livello di agitazione mostrato dagli altri comparti dell'istruzione pubblica. Mercoledi: a Pisa in 3000 partecipano all'assemblea di piazza Cavalieri, in serata l'occupazione del polo interfacoltà. Martedi: a Roma vengono occupati gli uffici del rettorato dell'università “La Sapienza” da parte di studenti e ricercatori che richiedono il blocco della didattica, a Firenze la facoltà di Agraria occupa la sede. Lunedi: a Torino il presidio in rettorato si trasforma in corteo, dopo aver chiesto conto al Senato Accademico della sua posizione sulla legge 133, a Bologna e Palermo si riuinuscono le prime assemblee, a Firenze gli studenti occupano il polo di scienze ed a Napoli Palazzo Giusso. Al via l'autunno caldo delle università...!


> Per l'8 ottobre è l'università di Pisa a dare forma ad un altro spaccato della protesta:

> Pisa, occupato il polo interfacoltà

> Una grande mobilitazione si è avuta quest'oggi a Pisa, con un'assemblea di 3000 persone in piazza Cavalieri contro la legge 133 del ministro Gelmini, annunciato domani in città, appuntamento però già annullato... Un momento di protesta contro i provvedimenti legislativi che ha ricevuto anche l'appoggio del sindaco Marco Filippeschi, che ha partecipato all'assemblea insieme a studenti ricercatori docenti lavoratori. La partecipatissima mobilitazione ha trovato, questa sera, il suo prosieguo nell'occupazione del polo interfacoltà Carmignani dell'università, alla quale stanno partecipando in almeno 400 tra studenti e ricercatori.

> ________________________________

> Le altre mobilitazioni, Roma e Firenze protagoniste della giornata del 7 ottobre:

> Firenze, nuova occupazione ad Agraria

> Dopo l'occupazione di Sesto fiorentino, è ancora l'università fiorentina a muoversi: un'altra sua articolazione, la sede universitaria delle Cascine di Firenze, ha praticato l'occupazione della facoltà di Agraria, portata avanti da un ottimo numero di studenti che ha già in programma altri appuntamenti nella sua agenda come il corteo del 10 (nazionale, con studenti medi) e del 21 ottobre (regionale).

> Roma, occupato il Rettorato

> Oggi la protesta giunge anche a Roma dove sono stati occupati gli uffici del rettorato dell'università “La Sapienza” da parte di studenti e ricercatori. In mattinata, dopo una partecipata assemblea nella quale si è parlato dei futuri tagli alla ricerca e alla didattica come del blocco del turnover che si riverserà verso il personale docente e tecnico-amministrativo, un corteo interno alla facoltà di fisica ha fatto da preludio ad una occupazione simbolica del rettorato.

> ________________________________

> Le mobilitazioni di lunedi 6 ottobre a Torino, Bologna, Palermo, Napoli, Firenze:

> Torino, prima vittoria parziale

> Una mobilitazione fuori da ogni aspettatita, soprattutto alla luce del fatto che il presidio convocato in [http://i246.photobucket.com/albums/gg107/simo_infoaut/P1010108.jpg] concomitanza con il Senato Accademico al rettorato costituisca la prima uscita pubblica contro la legge 133 per l'università. Numeri importanti, almeno 600-700 persone, e partecipazione vivace di tutti i soggetti universitari, dai studenti al lavoratori, passando per docenti ricercatori dottorandi ed esternalizzati. Un primo risultato del lavoro che, da almeno due settimane, l'Assemblea No Gelmini ed il Coordinamento Unito stanno portando avanti insieme.

> La mobilitazione di oggi arriva dopo le due importanti giornate del 30 settembre (l'assemblea trasformata in presidio che ha costretto il rettore Pelizzetti a confrontarsi e prendere posizione pubblicamente) e del 4 ottobre (40000 persone in piazza contro il durissimo attacco che tutti i comparti dell'istruzione stanno a più livelli subendo). Sulla carta il presidio convocato si era prefissato il compito di portare tre richieste al Senato Accademico, massimo organo dell'università, schieratosi già nelle precedenti sedute contro la legge ma troppo timidamente rispetto al problema: convocazione di un'assemblea d'ateneo per condividere le criticità della 133 e per discutere delle iniziative da intraprendere; annullamento dell'inaugurazione dell'anno accademico in segno di simbolica ma forte protesta; deliberazione per un'università libera e pubblica, contro le possibilità di privatizzazione dell'ateneo.

> La mobilitazione è stata ben più ingente di quanto era lecito immaginarsi dopo così poco tempo di lavoro, vista anche la non informazione regnante sull'argomento a livello mediatico. Gli studenti e le studentesse dell'Assemblea No Gelmini si sono mossi in corteo da Palazzo Nuovo fin dentro il rettorato, luogo del presidio, già traboccante di gente. Interventi e musica si sono alternati per oltre un'ora, dopodichè il presidio si è spostato in corteo interno lungo le scale e i corridoi esterni del rettorato, giungendo fin dinnanzi alla porta dell'aula ospitante il Senato Accademico. E' stato richiesto ed ottenuto che una folta delegazione di tutte le componeti universitarie entrasse all'interno, per poter prendere la parola.

> Il portavoce del Coordinamento Unito, racchiudente tutti i soggetti universitari, ha esordito spiegando le motivazioni della mobilitazione e le richieste avanzate. Dopodichè è stata la volta di uno studente dell'Assemblea No Gelmini a rimarcare il carattere unitario e fortemente partecipato della protesta, chiedendo una presa di posizione e di responsabilità importante da parte del Senato Accademico. Le parole profuse dai senatori intervenuti hanno tutte trovato il loro comune determinatore [http://i246.photobucket.com/albums/gg107/simo_infoaut/P1010122.jpg] intorno alla critica alla legge 133, facendo presenti le prime iniziative intraprese e le preoccupazioni presenti. Un'apertura arrivata anche dal vice rettore Roda, che ha in conclusione sottolineato la convergenza presente anche a questo livello nell'opposizione della legge del ministro Gelmini. Le richieste di assemblea d'ateneo e di annullamento dell'inaugurazione dell'anno accademico sono state assimilate: indicazioni in questo senso sono giunte da più voci, il movimento di contestazione si preoccuperà di veder realizzate entrambi.

> Dopo un primo momento di confronto nel cortile del rettorato, all'interno del quale i partecipanti alla delegazione hanno riportsto quanto emerso, il presidio si è trasformato in corteo, composto prevalentemente da studenti e studentesse, che ha attraversato il cuore della città fino a giungere a Palazzo Nuovo. Non contenta, l'Assemblea No Gelmini ha dato luogo ad un corteo interno nella sede delle facoltà umanistiche, per poi concludere, visti i numeri la vivacità e la determinazione, con un'assemblea autoconvocata nell'atrio di Palazzo Nuovo. Rilanciato il prossimo appuntamento: venerdi 10 ottobre, corteo degli studenti medi a cui parteciperanno anche gli universitari con un loro spezzone unitario.

> * ascolta l'intervista con Simone dell'Assemblea No Gelmini
> * le altre dirette: 1. commento sul corteo del 4 ottobre - valorizzazione di due aspetti: migranti e tempo pieno - 2. presentazione presidio al rettorato
> * leggi il comunicato stampa dell'Assemblea No Gelmini
> * per info: assembleanogelmini.blogspot.com

> Palermo, Bologna: prime assemblee e iniziative

> Nella mattinata anche l'università di Palermo ha cominciato il suo percorso, con l'Assemblea No Gelmini, con la convocazione, anche qui, di una mobilitazione trasversale. Diverse le iniziative già in programma: blocco della didattica alla prima ora alla facoltà di Lettere e Filosofia, blocco della didattica presso le facoltà di Ingegneria Meccanica e Chimica da parte dei ricercatori, momenti di studio e di informazione. Anche Bologna, nel pomeriggio, ha organizzato un'assemblea pubblica contro la legge 133, che ha assunto anch'essa un primo momento di confronto e di collaborazione tra i tanti soggetti dei comparti scuola, dai gradi inferiori fino all'università.

> Napoli, occupato Palazzo Giusso

> Nel primo giorno dell'anno accademico dell'università Orientale di Napoli iniziano anche le prime azioni in opposizione alla legge 133 nella città partenopea, all'università Federico II. Studenti e studentesse dell'Orientale hanno occupato simbolicamente uno dei palazzi dell'istituzione università, Palazzo Giusso, lanciando poi un'assemblea per il pomeriggio e dando appuntamento a domani mattina per il blocco dei corsi per poter informare gli studenti sul carattere distruttivo dell'intervento governativo.

> * ascolta l'intervista con Marcello, studente della Federico II, da Uniriot.org
> * leggi la feature su Uniriot.org

> Firenze, occupato il polo di Scienze

> Dopo le importanti prese di posizione deio ricercatori dell'università di Firenze contro la Gelmini, arriva anche un segno forte dalla componente studentesca: durante un'assemblea straordinaria convocata al polo scientifico universitario di Sesto fiorentino gli studenti e le studentesse hanno deliberato per un'occupazione della facoltà, messa in atto subito dopo, contro la legge 133 ed in solidarietà con la lotta dei ricercatori.

> Non è che l'inizio!

> Tutte le università del nostro paese si stanno rimettendo in moto dopo la pausa estiva, con loro anche le mobilitazioni e le proteste dei soggetti che le attraversano. Da questa settimana e dalla prossima inizierà [http://i246.photobucket.com/albums/gg107/simo_infoaut/immagine-7-48e626fa777e0.png] l'anno accademico per tutti gli atenei d'Italia. La rabbia e la preoccupazione è quel che accomuna tutte le università, in modo trasversale rispetto alla composizione data dai soggetti in campo. Il prossimo appuntamento sarà quello del 10 ottobre, giorno di convocazione di una giornata nazionale di mobilitazione da parte degli studenti medi, che vedrà attraversare molte città da cortei ai quali parteciperanno anche gli studenti universitari. A Torino l'Assemblea No Gelmini parteciperà alla manifestazione unendosi con uno spezzone universitario ai studenti delle scuole superiori. Qualche giorno più tardi un'altra mobilitazione si ripercuoterà sulla (persa) normalità degli atenei: una mobilitazione nazionale della rete Uniriot, diffusa in molti atenei italiani, attraverserà il 15 ottobre con iniziative azioni e agitazioni. Non è che l'inizio!


> DA INFOAUT.ORG



> Occupato il Polo Carmignani e la sala stampa del Rettorato. Cronaca di un' assemblea d'Ateneo

> [http://associazione-aut-aut.noblogs.org/gallery/572/assemblea%20in%20cavalieri2.jpg]Pisa_ La giornata inizia alle tre, di fronte allo sconcerto di tutti si capisce bene che sarà impossibile svolgere l'assemblea al polo Carmignani come preventivato.

> Letteralmente un'invasione, soprattutto di studenti, ma non solo, non mancano all'appello anche i molti precari sia della ricerca e della didattica, sia i tecnici amministrativi.

> Anche il personale strutturato e i docenti non tardano a venire. Subito si capisce che urge spostarsi, precisamente in Piazza dei Cavalieri. La piazza dunque si riempe, circa tremila persone, che continuano ad aumentare nell'arco di tutta l'assemblea, si siedono nella piazza ormai gremita. Alcuni rimangono in piedi, intanto si monta un impianto audio in grado di dare voce ai moltissimi interventi che si vanno via via programmando.

> Al tavolo dei relatori: Precari della ricerca e della didattica, precari tecnici amministrativi, Coordinamento dei Collettivi e sinistra per...

> Subito si comprende la tipologia di interventi che si dovranno susseguire, interventi che lascino da parte le varie analisi più o meno sottili e che parlino invece di quali strumenti adoperare per contrastare la distruzione dell'Università pubblica. Di fronte, un ordine del giorno che parla di blocchi della didattica, assemblee di informazione, scioperi del personale e impegno da parte dei docenti a prendere posizione evitando di ricoprire incarichi didattici non obbligatori per legge con la completa indisponibilità del personale non strutturato alle sostituzioni.

> Si susseguono prima gli interventi degli organizzatori e poi tutte le componenti dell'Ateneo presenti a titolo personale, o di rappresentanza, con un significativo intervento del Comitato dei genitori contro la Gelmini che rimanda al presidio di domani alle 15.00 in piazza Garibaldi.

> L'assemblea vede interventi anche molto discordanti tra loro: da una parte si chiede la paralisi dell'Ateneo da lanciare con la partecipazione di tutte le categorie e, visto che la proposta parte dai collettivi studenteschi, la proposta ulteriore che riguarda gli studenti è l'occupazione del Polo Carmignani lì vicino. Alcuni interventi si dichiarano molto contrari, soprattutto il preside della Facoltà di scienze, Mura, che sottolinea come in quanto preside deve occuparsi del governo dell'Università e non può sentire parlare di occupazioni e come docente.. bè come docente, al solito, il problema c'è, ma la posizione è meglio non prenderla, o quantomeno essere ponderati.[http://associazione-aut-aut.noblogs.org/gallery/572/assemblea%20cavalieri.jpg]

> L'assemblea però è chiara, bisogna prendere posizione e subito, non c'è più tempo e nessuno si può tirare indietro. Da parte studentesca però, anche tutta Sinistra Per.. o quasi, sembra voler spegnere un'incendio pronto a divampare guardando ai numeri.

> Getta ilarità una Tongiorgi (prorettrice vicario) che a nome del rettore comunica a tremila persone in assemblea d'Ateneo che un'Assemblea d'Ateneo è stata convocata dal rettore la prossima settimana e siamo tutti invitati.

> Meno ilarità quando interviene un rappresentante dell'UDU di Palermo che con una scenetta degna di un demagogo di basso livello cerca di gettare polvere sulla proposta di occupazione. L'evoluzione di questo ultimo soggetto si ha con la visione di Carmine Zappacosta, volto noto nell'università perchè prima studente, con carriera in sinistra per e poi precario di ingegneria, attualmente nel Partito Democratico e consigliere comunale.

> Si lancia in un'intervento denigratorio nei confronti della proposta di occupazione, dopo aver attaccato la legge Tremonti e il governo che l'ha partorita. Sarebbe da chiedergli dove era quando a parlare di fondazioni erano i suoi compagni di partito, oppure quando sempre loro distruggevano con la riforma Zecchino-Berlinguer l'università italiana, ma la risposta la sappiamo già, era al tavolo con questi signori a svendere il tutto incartato e con un bel fiocco.

> Altra proposta che esce quasi in contrapposizione e per non rimanere indietro, da parte della Sinistra Per... è quella di occupare l'ufficio posta del rettorato da dove indire una conferenza stampa. Dopo lunghe contrattazioni si capisce finalmente che uno non esclude l'altro e quindi ben vengano entrambi le proposte l'importante è non distruggere il patrimonio della piazza portando a votazione una mozione che contrapponga le due iniziative.

> Finalmente la piazza si alza e con un po' di confusione si dirige o verso il polo o verso il rettorato con l'idea di tornare al polo più tardi. Qualcuno immobile in mezzo alla piazza non capisce cosa deve fare, ma non c'è da sorprendersi, è stata una piazza strana, che ha applaudito tutto e il contrario di tutto come se importasse più il tono che non il contenuto. Ma si sa, siamo giunti ad un momento in cui la questione non è questione ideologica, di cuore o di cervello, ma semplicemente questione "de panza".

> Gli unici a prendere i fischi in maniera coerente in entrambi gli interventi da tutta la piazza, sono quelli di Ateneo Studenti che al momento della proposta, in modo abbastanza confusionario hanno detto... bò! qualcuno ha inteso che per contrastare Tremonti e la Gelmini basta la preghiera visto la provenienza dei ciellini.

> [http://associazione-aut-aut.noblogs.org/gallery/572/assemblea%20cavalieri%203.jpg]Altro intervento importante, quello dei Cobas, che lanciano lo sciopero generale del 17 ottobre e promettono di essere presenti a sostenere ogni forma di mobilitazione che verrà intrapresa nell'Ateneo. Figura goffa della CGIL che proprio su uno sciopero non ha ancora dato risposta a livello nazionale. Molti altri gli interventi degni di nota, ma il succo è presto detto.

> Polo Carmignani in occupazione e conferenza stampa in rettorato. Domani, consiglio di facoltà allargato di lettere, forse si dovrà aspettare l'assemblea di lunedì dove unico punto di discussione è: occupazione o non occupazione, questo il problema.

> Lettere probabile prossimo terreno di scontro.

> Il bilancio sulla base degli interventi dei precari è molto confuso, una parte chiede disperatamente ai docenti di prendere posizione, una parte sembra disposta a portare avanti forme di protesta incisive. Tutti d'accordo sul blocco della didattica nei precari della didattica e della ricerca, qualcuno propone lo sciopero del personale tecnico amministrativo sia precario che strutturato, diciamo che c'è un'appello da parte dei precari ai colleghi indeterminati che oggi hanno parlato solo per bocca del loro rappresentante negli organi. Vedremo se dalle parole si passa ai fatti.

> L'unico fatto, per adesso, è che la classe docente, rispetto anche alle assemblee di facoltà degli ultimi giorni, oggi ha latitato e pure i tecnici amministrtivi strutturati non hanno detto molto.

> Speriamo che dalle occupazioni nascano momenti di confronto per allargare la protesta e rendere efficace la collaborazione tra studenti e lavoratori, tutti.

> DA associazione-aut-aut.noblogs.org


> Pisa, occupata l'università. In migliaia all'assemblea contro il decreto Gelmini [http://www.senzasoste.it/templates/ja_teline/images/pdf_button.png] [http://www.senzasoste.it/templates/ja_teline/images/printButton.png] [http://www.senzasoste.it/templates/ja_teline/images/emailButton.png] 


> [http://www.senzasoste.it/images/stories/piazza_cavalieri_occupata.jpg]

> Nella foto: l'assemblea in piazza dei Cavalieri a Pisa

> Link: L'università contro la Gelmini. Occupazioni in tutta Italia 

> Il comunicato degli occupanti

> Ieri, mercoledì 8 ottobre, si è svolta l'Assemblea generale di Ateneo, inizialmente prevista al Polo Carmignani, e poi spostata in Piazza dei Cavalieri vista l'enorme ed inaspettata affluenza.

> Dopo una serie di interventi volti a contestare dalle fondamenta la legge Tremonti, l'assemblea si è indirizzata all'individuazione di forme di mobilitazione. Un'unità di fondo ha caratterizzato questa fase della discussione, ed è emersa la necessità urgente di bloccare con ogni mezzo il Dl Tremonti.

> L'assemblea ha deliberato forme di protesta diverse ma convergenti, dal blocco della didattica a vari scioperi del personale tecnico-amministrativo e precario. Ma non si è fermata a ciò: ha infatti ritenuto di dover dare un segnale forte e immediato, decidendo l'occupazione della sala stampa del rettorato e del Polo didattico Carmignani.

> La nostra protesta parte dal basso, senza sigle o quadri istituzionali; lo studente come tale è il suo soggetto politico. Il polo occupato sarà nei prossimi giorni punto di partenza per nuove e radicali mobilitazioni, per allargare la protesta alle altre facoltà e alla cittadinanza. Riteniamo infatti con il nostro atto di poter collegare la protesta pisana a tutta Italia, sfruttando il ribollire di mobilitazioni in molte altre città universitarie.

> E' però per noi prioritario riempire questa occupazione di significati politici più fecondi, che non si limitino ad affossare Tremonti, ma siano la sede di un dibattito pubblico e partecipato. Verranno aperti TAVOLI DI DISCUSSIONE sui seguenti temi, che riteniamo cruciali:

> 1. LOTTA CONTRO IL COPYRIGHT, PER UNA CIRCOLAZIONE GRATUITA DEL SAPERE

> 2. RICERCA DI NUOVE MODALITÀ DI FORMAZIONE, SOPRATTUTTO RIGUARDO A SEMINARI DI AUTOFORMAZIONE GESTITI DIRETTAMENTE DAGLI STUDENTI

> 3. DIRITTO ALLA CASA E AL REDDITO

> Si auspica la partecipazione più ampia...Non abbiamo più tempo! Dobbiamo riconquistare il futuro che il dl Tremonti ci ha tolto!!

> Studenti del Polo didattico Carmignani occupato


> DA SENZASOSTE.IT



October 07

Intercettazione telefonica tra Berlusconi e Carfagna

Dopo mesi di astinenza sono tornato... Sperando di aggiornare il + possibile questo blog. Riapriamo le danze con 1 post ke ho trovato su http://antologiadiunpaesedegradato.blogspot.com/2008/06/in-esclusiva-la-madre-di-tutte-le.html ... Spero ke nn sia vero xkè altrimenti mi sparo... È un'intercettazione post-elezioni tra il Presidente Berlusconi ed il Ministro Carfagna:

C-...Pronto?
B- (voce bassa) …Mara..
C- Presidente...
B- Perchè mi chiami Presidente?
C- ...Come devo chiamarla?
B- (abbassa la voce ulteriormente)...Silvietto…
C- Ma... Presid...ehm...Silv...scusi... non mi viene
B- (alzando la voce) Te lo ordino!
C- Ok Silvietto...scusa...
B- Hai visto eh? Sono riuscito a farti ministro. Una cosa pazzesca. Era il mio regalo per te. Te l’avevo promesso.
C- Non doveva disturbarsi...ehm…non dovevi...
B- E’ incredibile, riesco a fare quello che voglio, e qualsiasi cosa faccia, anche la piu’ assurda, ho un plotone di gente assoldata (non t’immagini quanto mi costa) a dire che è una genialata. L'ho fatta grossa stavolta...dai…capisci anche tu che è veramente...hahaha... una cosa spropositata...hahahaha. Una che presentava in tv, che faceva la spalla a Magalli…a Magalli dico, in un programma di Michele Guardì...hahaha, ma ti rendi conto?..., tutto mi si puo’ dire ma non che non abbia il senso dell’umorismo...hahahaha.
C- (con voce un po’ triste) ...Sì, lo so, è divertente assai...
B- Dai... non volevo offenderti, non voglio sminuirti...tu sei meravigliosa... bellissima, lo sai che ti adoro...Sto scrivendo una canzone per te, in napoletano... con Apicella, sentirai...è bellissima, s'intitola "a'uagliùncella".
C- (quasi commossa) Grazie Silv...ietto…
B- Te lo meriti. Fossero tutte come te le giovani donne, l’Italia sarebbe un paese migliore.
Eheheheh…Mara…dovevi vedere la faccia di Bondi, Cicchitto e Tremonti, quando gli ho consegnato la lista dei ministri e hanno visto il tuo nome. Mi guardavano, ma non avevano il coraggio di contraddirmi, era tutto un : “Perfetto Presidente...Eccezionale... Che idea magnifica…gli italiani la ringrazieranno per questi segnali di novità” …che lecchini...Ogni tanto lo racconto a Fede, Confalonieri e a Dell’Utri e ci schiantiamo dalle risate.
C- Certo, immagino…
B-Gli dico sempre, "Ragazzi...guardate dove siamo arrivati…Le nostre aziende erano sommerse dai debiti, a momenti finivamo in galera, stava andando tutto a puttane e ora invece siamo ricchi sfondati, siamo i padroni dell’Italia e facciamo quello che vogliamo e gli italiani continuano a votarci…non ci si crede eh?"... e giu’ le risate...hahaha…non ti puoi immaginare…eheheh. Certo, a puttane in qualche modo ci siamo andati e continuiamo ad andarci...hahaha...(non parlo per te eh...ovviamente)...hahaha...sono proprio simpatico, cribbio.
C- Sì...veramente simpatico...è pure bello, lo sa...ehm..lo sai...
B- Sì, certo che lo so... ehehe
C- Pure io... sai che risate quando me l’hanno detto…Mara Carfagna ministro…non potevo crederci. Mi sono detta, che meraviglia, l’ha fatto per me. Ho fatto schiattare di invidia tutte le mie amiche…tutte quelle con cui ho fatto gli studi e i concorsi per Miss Italia e per presentatrice in tv.
B- Beh...sì...le conosco tutte...
C- Poi mi hanno detto della Brambilla, era inviperita. 
B- Lo so, lo so...non me ne parlare. Era sicura di avere un ministero. Ma dove voleva andare?... è un po' volgarotta, su...Dai è ridicola...con quelle autoreggenti...Non ha certo la tua stessa classe, no no…
C- Ah... proposito...sai chi è stato il primo a telefonarmi e a congratularsi con me?
B- Non lo so, dimmelo.
C- Davide Mengacci…….(cade la linea)….



June 17

Il caos, la pioggia, la musica.

Piove. L'ombrello con cui tenti di proteggerti almeno da quella tempesta ke rende giugno come Novembre. Da solo per la strada, intorno il caos del traffico di Milano, placato da una canzone a random scelta x te dall'iPod. Vedi solo il traffico, il rumore è isolato in maniera perfetta da quella canzone malinconica. Scelta a caso x te dal destino o solo da 1 casualità di 1 aggeggio elettronico(?). Paura di te stesso, degli esami, di quello ke ha in serbo x te il futuro. E ripensi alla canzone ke stai sentendo. E vedi il traffico e le makkine ke sfrecciano, ke sfiorano l'acqua e se vanno. Kissà a cosa pensano ki le guida, alla partita di stasera, alla famiglia, al lavoro... Ed tu a cosa pensi... Non lo so... Troppe quelle cose a cui pensare, troppe... E tra 1000 pensieri ritorni alla canzone... E ripensi a quei momenti in cui tutto andava bene, anke se c'erano problemi, tutto andava liscio come l'olio. E poi ritorni a dove 6 adesso. Solo, sotto la pioggia. E ti crolla il mondo addosso. Come quella pioggia ke non ti bagna xkè protetto dall'ombrello. Ma il mondo è + pesante, ti entra dentro... E allora piangi. Tanto non ti vede nessuno. E xkè piangi... Non lo so... Troppe quelle cose su cui piangere, troppe... E tra i 1000 pianti ritorni alla canzone... E ripensi a quei momenti in cui tutto andava bene, anke se c'erano problemi, tutto andava liscio come l'olio. E poi ritorni dove 6 adesso. Solo sotto la pioggia. E ti ricrolla il mondo addosso, di nuovo, proprio come quella pioggia ke non ti bagna xkè protetto dall'ombrello. Ed entri in 1 circolo vizioso... E allora sorridi, sorridi x quei momenti, ke hai passato e ke come quelli non ci saranno +! Sorridi xkè li hai vissuti e non li dimentikerai mai...
January 28

Pregi e difetti (fisici)

È brutto sapere ke hai tante qualità, ma ke basta 1 niente x farti cadere. È brutto vedere ke 1 modello ha 1 corsia di preferenza, mentre 1 normale deve sgobbare e magari nn sarà mai apprezzato. Ma purtroppo le persone sono così. Molte si basano sull'apparenza... Ma dico, xkè vedere la bellezza esteriore? Anke quella interiore in fondo può essere bella. Forse xkè si ha paura di qualcosa. Non kiedetemi di cosa... Lo vorrei sapere ank'io. Ragazzi, già il mondo va male, se continuiamo così nn facciamo altro ke disintegrarlo. Non siate superficiali, nn abbiate paura di conoscere affondo 1 persona... La natura presenta delle imperfezioni, e nn è quella fisica ke deve spaventare. Conosco persone belle ma povere dentro, ke nn hanno 1 cazzo da dare. Si parla di divertimento... Ma quale? Divertirsi ad essere usati? Ma ke razza di divertimento è? Concordo allora con la concezione di divertissement per Pascal: nn è 1 divertimento vero e proprio, ma 1 qualcosa ke serve x distoglierci dalla realtà. Ci illudiamo. Ma xkè? Xkè l'uomo vuole stare male pensando invece di stare bene?
January 09

Il tempo

Sì lo so ke è da 1 macello ke nn aggiorno il blog :P e vabbè recupero oggi...
Inutile raccontarvi tutte le cose ke mi sono successe, mamma mia... Xò oggi volevo parlare di 1 argomento interessante: il tempo. Ne parlavamo prima di partire... Dicevamo ke il tempo è quel fenomeno (se così si può dire) fisico ke l'uomo nn riesce a controllare. L'uomo dipende da esso, ed è finito anke x questo. Tutto dipende dal tempo, anke lo spazio. Infatti x esempio, se si raggiungessero velocità infinite, il tempo tenderebbe a zero, e quindi si potrebbe raggiungere qualunque punto dello spazio, in teoria. L'uomo nn può tornare indietro a correggere o a modificare il corso della storia, e nn può neanke andare avanti x fare altrettanto. Quindi concludo ke l'uomo è finito xkè nn può controllarlo.
November 03

I ragazzi di 1 tempo :P

Per ogni ragazzo che ha detto “il sesso PUÓ aspettare”
Per ogni ragazzo che ha detto “sei bella”
Per ogni ragazzo che non era mai troppo impegnato per guidare dall’altra parte della città (o dello stato) per vederla
Per ogni ragazzo che le regala fiori e un biglietto quando è malata
Per ogni ragazzo che le regala fiori solo perché
Per ogni ragazzo che ha detto che sarebbe morto per lei
Per ogni ragazzo che lo avrebbe fatto veramente
Per ogni ragazzo che ha fatto quello che voleva lei
Per ogni ragazzo che ha pianto di fronte a lei
Per ogni ragazzo di fronte a cui lei ha pianto
Per ogni ragazzo che le ha tenuto la mano
Per ogni ragazzo che la bacia con un motivo
Per ogni ragazzo che la abbraccia perché è triste
Per ogni ragazzo che la abbraccia senza alcun motivo
Per ogni ragazzo che le darebbe la giacca
Per ogni ragazzo che chiama per sapere se è tornata a casa sana e salva
Per ogni ragazzo che starebbe seduto ad aspettare per ore solo per vederla dieci minuti
Per ogni ragazzo che le cederebbe il posto
Per ogni ragazzo che vuole solo coccolarla
Per ogni ragazzo che la rassicura che è bella non importa cosa faccia
Per ogni ragazzo le ha confidato i suoi segreti
Per ogni ragazzo che ha provato a dimostrarle quanto le volesse bene attraverso ogni parola e respiro
Per ogni ragazzo che ha pensato “questa potrebbe essere quella giusta”
Per ogni ragazzo che ha creduto nei suoi sogni
Per ogni ragazzo che avrebbe fatto qualunque cosa perché lei li potesse realizzare
Per ogni ragazzo che non le ha riso in faccia quando lei gli ha raccontato i suoi sogni
Per ogni ragazzo che l’ha accompagnata alla macchina
Per ogni ragazzo che ci mette il cuore
Per ogni ragazzo che prega perché lei sia felice anche se non è con lei
…questo è per te…
Non molte ragazze apprezzano i bravi ragazzi, ormai…
Perciò, non ce ne sono più molti là fuori…
Garantisco che il 90% dei ragazzi non ricopieranno queste righe, perché sono troppo preoccupati della loro immagine di ragazzi forti...
Se sei un bravo ragazzo copialo sul tuo blog col titolo “siamo una razza in estinzione…”
Se sei una ragazza che crede che ogni ragazzo dovrebbe trattare così una ragazza copialo col titolo “Per ogni ragazzo…”
October 25

La Bovisa

Sabato mattina sono andato in biblioteca con Mattia. Non c'era nessuno, in fondo era ancora presto. Eravamo Mattia, 1 ragazza, un anziano ed io. La persona anziana si avvicina a noi 2 e ci fa: "scusate, siete della Bovisa?" (Per chi non lo sapesse, Bovisa è un quartiere nella periferia milanese). Non so se Mattia ha fatto finta di non sentire o non ha sentito (in fondo è sordo :P ), cmq io ho risposto con 1 sì deciso. Allora questa persona mi fa: "per favore, venga qui.". Mi siedo al suo tavolo che aveva occupato in biblioteca, stava sfogliando un libro di non so cosa e cercando termini su un dizionario. Mi dà in mano una lettera, la cosa che mi spicca subito all'occhio è 1 calligrafia perfetta e pulita. Inizio a leggere. Intanto l'anziano mi fa: "Questa zona è uno schifo! Prima c'erano gli spazzini, ora non ci sono più xkè li hanno messi tutti in centro, e ci dicono ke non hanno soldi x pagarli mentre nelle zone + centrali spazzano ogni 5 minuti!" In fondo sulla lettera c'era scritto esattamente quello ke mi diceva a voce, in maniera + formale ed elegante. Ad un certo punto si è messo a piangere e la sua voce tremava. Mi ha fatto commuovere xkè in fondo aveva ragione, e xkè proprio come lui ero impotenente. Dopo qualke secondo mi fa:" L'ha letta? Come le sembra?" Ed io rispondo: "Bella, pulita, semplice, ma cmq colpisce affondo.". Non finisco di parlare ke mi dice: "Vede, mercoledì il Corriere Della Sera deve intervistarmi. Sto imparando questa lettera a memoria, ma sono troppo nervoso. Visto ke è 1 giornale, ke dice se gliela consegno direttamente? In fondo se devono scrivere le mie parole, tanto vale ke pubblicano la mia lettera no?" Sorrido e gli dico: "Già, è vero. Cmq secondo me dovrebbe fare 1 petizione.", ma lui contrabbatte dicendo: "Già provato. Troppe poke firme. Ora devono arrivare gli ispettori x l'expò. Ke vengano qui! Ora in centro investono soldi x abbellirlo, x far vedere ke Milano è 1 città bella e vivibile, ma ke vengano qui!". Sospiro e rispondo: "Lo so, ha ragione, ma il problema è ke questo mondo oramai si basa sull'apparenza, come se avesse paura di far vedere quant'è brutto. Lo so, non è giusto, e purtroppo questa situazione non è tipicamente milanese, ma vi è 1 po' dapperttutto... cmq se mercoledì la intervisteranno, giovedì sicuramente comprerò il Corriere.". Lui ribattè: "Vede qui la biblioteca? Non c'è nessuno. Questo è il problema." Era presto, xò effettivamente la biblioteca durante la mattinata non si riempì più di tanto. "La gente è ignorante, e allo Stato l'ignoranza fa comodo... Possono governare come vogliono finchè ci sarà l'ignoranza! Per combattere la delinquenza, la mafia e tutti gli altri problemi bisogna costruire scuole." Queste frasi mi fecero quasi piangere. Erano le stesse identike parole del mio Prof. di italiano Presutti del liceo. "Lei ha perfettamente ragione, sa, queste cose le diceva anke il mio Prof. di italiano, è 1 grande" gli risposi. L'anziano infine mi fa: "Grazie, e scusi se l'ho disturbata!". L'ho salutato e gli ho risposto ke non mi aveva disturbato affatto, e non gliel'ho detto x forma di cortesia ma xkè era veramente così. Ma tornando sui libri ero 1 po' nervoso, mi sono dovuto rilassare qualke minuto affinkè non ci pensassi. Aveva ragione, e mi sentivo impotente. Lo dico sempre... Il mondo è perfetto, è la gente ke nn lo è. Mi fa skifo questa situazione. Investire soldi x 1 mostra del cazzo, x apparire poi x cosa non si sa. Io avrei preferito ke l'expò nn si facesse, ma ke venissero investiti soldi x i quartieri ke hanno qualke difficoltà. In fondo la mostra dura poco, mentre soldi investiti in periferia potrebbero pesare in maniera + longeva. Ma Milano è la città della Moda italiana, deve apparire e nascondere tutto lo skifo ke c'è dietro. Ho preso il Corriere Della Sera e nelle pagine dedicate a Milano ci sono i problemi del cazzo di Corso Garibaldi, ma della lettera di quella persona anziana non c'è traccia. Può darsi ke uscirà tra giorni, lo spero. Continuerò x alcuni giorni a comprare il quotidiano. Se non uscirà farò 1 macello, lo giuro!

October 02

...

Mi dispiace aggiornare il blog solo ogni tanto, e quando lo faccio scrivere cazzate... Ma sono sempre più stressato. Sono finiti gli esami, ma... Adesso sono riprese le lezioni. Ho preso l'ipod nuovo, e per tirarmi su ho fatto incidere dietro con laser una citazione di Andrea ke dice: "le cose facili le sanno fare tutti.". Quando la leggo mi tira su e mi dà la forza di andare avanti. In fondo ho 1 vita serena, c'è di peggio, e non posso lamentarmi. xò cmq non posso non ammettere ke è stata un'estate allucinante. E pare ke la cosa si protrarrà per un bel po'... Ho fatto la festa di compleanno... Mi sono divertito tantissimo, abbiamo suonato in acustico e con un pianoforte a mezza coda... Tante emozioni... Sia belle ke brutte... C'erano alcuni invitati ke non avrei voluto, altri ke avrei voluto ma ke x motivi di studio o altro non c'erano... Peccato, sono rimasto 1 po' così ma fa niente... Non sanno cosa si sono persi :P Mi è piaciuto tanto suonare... Faccio sempre un'analogia tra la matematica e la musica: la prima descrive e rende formali tramite le equazioni movimenti, descrive geometrie ed altro... La musica rende con le note formale ciò ke dice il cuore. Secondo me è spettacolare. Cmq tornando a noi.. Spero ke quest'anno accademico sia migliore del precedente... Ogni volta ke mi rado, sento la barba sempre + dura, e sento quindi ke sto crescendo sempre di +... Speriamo bene...
August 31

esaurimentoOoOoOo!

Mamma ke estate... È praticamente finita ma, dopo gli ultimi avvenimenti, è come se fosse appena iniziata. Sembro 1 bambino ke rincorre i propri sogni. Sogno ancora troppo... Mi sento come se andassi a caccia di sogni con la retina x le farfalle e, appena sono in procinto di prenderne uno, non solo esso [il sogno] mi sfugge, ma addirittura sono investito da un altro ke sopraggiunge da dietro e mi distrugge. Sono come al solito sommerso dai miei pensieri, dalle mie filosofie certe volte così assurde... Forse sto esagerando. Anzi, direi ke sto esagerando. Devo ritornare razionale. Sento dapperttutto delle pressioni allucinanti e strazianti. Nonostante so ke alcune cose sono irrealizzabili continuo inconsciamente a desiderarle, e non mi rendo conto ke così mi sto distruggendo. Forse sono veramente impazzito! 
August 12

Decisione...

In questo lungo mese ke non ho aggiornato il blog sono successe 1000 cose... Quasi tutte x 1 persona. Belle, brutte... Xò quest'ultimo fatto ke è successo mi ha distrutto. Non mi sento + l'Ivan di prima, mi sento diverso, mi sento 1 merda... Forse non è il caso dirvi ke mi è capitato, ma ora sono in mezzo ad 1 bivio, ed è così difficile decidere... Tanto... Questa cosa ke è successa non è avvenuta x colpa mia, o almeno in parte, xò mi sento lo stesso responsabile... Spero di prendere la decisione migliore...
July 14

Strette di mani

In + di 20 anni ne ho strette di mani, ma quelle vere e quelle ke si ricordano ne sono veramente poke. Ho azzardato a dire a Giovanni ke in fondo non contano le strette di mani, bensì gli abbracci. Giustamente lui mi ha risposto ke talvolta gli abbracci purtroppo non sono sinceri, 1 po' come le strette di mani. Ovviamente non posso dargli torto, xò volevo intendere un'altra cosa, nel senso ke la stretta di mani la diamo molte volte x pura formalità, mentre l'abbraccio manifesta senza vergogna il sentimento profondo ke si prova verso l'altro, poi se è ricambiato o è illusorio questo è 1 altro discorso. Mi manca 1 esame, e poi si torna a casa... Xò devo pensare prima a portare a termine i miei obiettivi...
July 07

Ancora stress...

Sembra matematico: dopo i 20 anni pare ke il tempo scorra molto + velocemente. Sono quasi 2 anni ke praticamente vivo a Milano, e mi sembra di essere arrivato ieri. Non lo so, sarà come dicevo nel post precedente ke forse sarà questa vita casa-università-casa... Non dico ke sia brutta, xò certe volte ho come l'impressione di non vivere affatto. Boh, forse il tempo passa xkè sono ossessionato dal fatto ke voglio tornare a casa... non lo so... So solo ke così mai stressato non ci sono stato. Questa vita bunker mi sta logorando piano piano. E le mazzate sulla schiena si si sentono, soprattutto se all'inizio pensavi ke avresti spaccato il mondo.
June 29

Stress...

Molte persone dicono ke il loro periodo universitario è stato il + bello della vita. Io attualmente lo vedo come essere in 1 grande città, ma kiuso in 1 bunker, a studiare e cercare di metabolizzare concetti sì attinenti allo stesso ramo, ma dalle + svariate applicazioni. Sarà il nuovo ordinamento, sarà la lontananza da casa, sarà il corso di facoltà... Non lo so. Mi piace ciò ke faccio, ma + vado avanti e + mi accorgo ke aveva ragione Vasco nella canzone "Ormai è tardi":
 
Ormai è tardi!...
guarda il tempo...
....."vola via"!
Ormai è tardi!
Ormai è tardi!
non si torna....
comunque sia!
.......e quanta nostalgia..........uuh!uuh!uuh!
.......quanta nostalgia!...........uuh!uuh!......
Ormai è tardi!
Ormai è tardi!
.......e la Vita
continua a correr via!
.....e quanta nostalgia...............uuh!uuh!uuh!
.....e quanta nostalgia!.................uuh!uuh!
.....e quanta NOSTALGIA!?!......uuh!uuh!uuh!
.....e quanta NOSTALGIA!?!.......uuh!uuh!
Ormai è tardi!
Ormai è tardi!

Il Politecnico ci vuole non come essere umani, ma come makkine, capaci di risolvere qualsiasi problema e accrescere la fama dell'Ateneo con i nostri sudori. Certe volte il tempo sembra non scorrere mai, altre, soprattutto sotto esami, ti accorgi ke non ce sta + di tanto... Sapete ke disse Einstein? "Quando un uomo siede un'ora in compagnia di una bella ragazza, sembra sia passato un minuto. Ma fatelo sedere su una stufa rovente per un minuto e gli sembrerà più lungo di qualsiasi ora. Questa è la relatività." È vero cazzo, cosa non c'è di + vero...
June 05

In Memoria del Prof. Fausto Saleri

Anke oggi è successa 1 cosa inaspettata. Ma tutt'altro ke bella, come poteva essere quella di ieri, ke vi ho raccontato nel post precedente. Il mio Prof. di italiano Presutti avrebbe detto: "Eros e Thanatos.". Io a pranzo ero già a casa oggi, avevo finito presto i laboratori. Giovanni torna dall'Università. Entra in camera e mi fa: "Lozzì, hai presente Saleri? Si è suicidato. L'ho letto sul quotidiano.". Saleri lo conoscevo bene, almeno di nominata: 42, talentuoso, Professore del Politecnico di Milano, svariate pubblicazioni su tantissimi temi, probabilmente mi avrebbe insegnato Metodi Numerici Per L'ingegneria Aerospaziale l'anno prossimo. Ho anke 1 suo libro su cui studio di Calcolo Numerico. Sconvolto e perplesso leggo sul quotidiano la notizia: si è buttato dal suo ufficio del Politecnico. 1 mio amico mi ha appena detto ke lui era a lezione quando è successo il fatto. Dice ke hanno provato a rianimarlo, ma non c'è stato niente da fare. Non riesco a capacitarmene. 1 persona così talentuosa, così impegnata, con 1 mente così astratta, ke riesce a muoversi in maniera disinvolta tra matrici ed equazioni differenziali... Come può pensare al suicidio? È vero ke Leopardi afferma ke + 6 colto, + ti rendi conto ke la vita è maligna, ma è anke vero ke talenti come Schopenhauer ripudiano il suicido, nonostante la loro visione pessimistica. Qui a Milano sta piovendo, ha tuonato proprio adesso. Destino come dicevo ieri? Coincidenza? È lui dall'alto ke sta piangendo? Non lo so, non lo saprò mai, oggi mi sento diverso, mi sento + maturo dopo ciò ke è accaduto. Spero di ricordare la sua vita, e non la sua morte. Arrivederci Professore...
June 04

Metafisica o pura coincidenza?

Oggi mi è capitata 1 cosa inaspettata. A dir poco metafisica. X me straordinaria... Sapete quelle piccole cose ke xò ti rendono felice? Stamattina mi sono detto: "No, qui non va bene. Devo studiare di continuo e, appena mi stanco, invece del vuoto, al max leggo 1 libro, così non perdo il ritmo". Così ho preso Due di Due di Andrea De Carlo, ke l'avevo sullo scaffale della libreria ma ke ancora non leggevo. Quindi inizio a studiare, dopo 1 po' mi prendo 1 pausa, inizio a leggere. Il romanzo mi piace tantissimo e mi inizia a trascinare: parla di 2 ragazzi milanesi ke hanno basi caratteriali diverse, ma ke non riescono a stare l'uno lontano dall'altro. Subito penso al mio amico Andrea, e mi immedesimo insieme a lui ai 2 personaggi principali del libro. Xkè proprio lui? 1 po' forse xkè l'aveva già letto, 1 po' x i vari ricordi liceali, 1 po' xkè lui è l'amico + acculturato ke abbia. Non si incazza mai, se hai qualcosa ke non va te lo dice in maniera raffinata. Riesce a tenere testa a + persone contemponareamente senza alterarsi e non è tosto x lui ribaltare la situazione a suo favore. Improvvisamente, ad 1 certo punto squilla il cell: è Antonio, ke mi kiede di andare a pranzo fuori, a mangiare qualcosa veloce, vicino l'università Cattolica, guarda caso proprio quella di Andrea. Parliamo del + e del meno, ridiamo e skerziamo. Dopo 1 po' Antonio mi kiede se vogliamo andare a visitare la kiesa di Sant'Ambrogio, in quanto non vi era mai stato. Decido di kiamare Andrea visto ke stavo lì. Poi penso: "No, non lo kiamo! Voglio vedere cosa ha il destino in riserbo x me oggi. Voglio vedere se incontro Andrea senza avvisarlo!". Dopo 1 po' ke camminiamo, sento dire ad alta voce: "Ngul a mammt!" All'inizio penso: "Cazzo, 1 abruzzese!" Dopo 1 frazione di secondo xò realizzo: era Andrea! Mi giro e felicissimo lo saluto. Allora penso: coincidenza o destino? Ogni tanto mi torna in mente, e sempre non so dare risposta. Beh, d'altronde se non c'è riuscito Jung...

June 02

I turbamenti dell'allievo Torless

Oggi vorrei postarvi 1 pezzo tratto dall'ultima parte de "I turbamenti del giovane Torless" scritto da Musil. Ho deciso di leggerlo sotto consiglio prima da Giovanni, poi da Andrea, ed infine dal mio Prof. di Elettrotecnica Morando. È molto bello come libro, parla di 1 ragazzo, turbato x l'appunto, dalla società e dal collegio in cui sta vivendo. Questo è il pezzo in cui Torless cerca di giustificarsi x gli abusi fatti su 1 suo compagno (Basini) e, grazie alla retorica, riesce a spiazzare nettamente i suoi docenti. 

"Sì, vi sono pensieri morti e pensieri vivi. Non è detto che il pensare che si muove sulla superficie illuminata, che può ad ogni istante essere verificato lungo dei fili della casualità, sia quello già vivo. Un pensiero che incontriamo lungo questo cammino resta indifferente come un qualunque soldato in una colonna. Un pensiero può avere penetrato il nostro cervello già da molto tempo: prende vita solo nel momento in cui è affiancato da qualcosa che non è più il pensare, non è più la logica, così che noi ne sentiamo la verità al di là di ogni giustificazione, come un'ancora che lacera la carne viva, irrorata di sangue... Una grande idea si compie solo a metà nella zona illuminata della mente, per l'altra negli oscuri recessi del nostro essere interiore, ed essa è soprattutto uno stato d'animo alla cui estremità il pensiero sboccia come un fiore.

A Torless era bastata una scossa dell'anima per sospingere verso l'alto quell'ultimo germoglio.

Senza fare caso ai volti sbigottiti che aveva intorno, quasi parlando a sè stesso, riprese il discorso e senza interrompersi, gli occhi volti diritto davanti a sè, lo condusse al termine:

'... Forse non ho ancora studiato abbastanza per esprimermi correttamente [parlando ai Professori], ma voglio cercare di descriverlo. Un momento fa era di nuovo in me. Non saprei come dire diversamente, se non che vedo le cose sotto due forme. Tutte le cose; anche i pensieri. Se cerco di individuare una differenza, oggi sono le stesse di ieri, ma non appena chiudo gli occhi tornano a vivere in una luce diversa. Forse con i numeri irrazionali sbagliavo; se li penso lungo i percorsi della matematica, mi risultano naturali, se li osservo direttamente nella loro peculiarità, mi appaiono impossibili. In questo caso tuttavia, poichè so troppo poco di loro, posso sbagliarmi. Non mi sbagliavo invece con Basini, non mi sbagliavo quando non riuscivo a staccare l'orecchio dal sommesso fruscio nell'alto muro, o l'occhio dalla vita silente della polvere improvvisamente illuminata dalla lampada. No, non mi sbagliavo quando parlavo di una seconda vita, segreta e inosservata, delle cose! Io - io voglio essere inteso alla lettera - non quelle cose vivono, non Basini ha due volti - ma in me c'era una seconda vista che osservava tutto non con gli occhi della ragione. Così come sento che qualcosa vive in me alla vista delle cose quando i pensieri tacciono. Vi è qualcosa di oscuro in me, sotto tutti i pensieri, una vita che non si esprime a parole e che pure è la mia vita... Questa vita silente mi ha oppresso, attorniato, qualcosa mi ha sempre obbligato a fissarla. Ero tormentato dalla paura che tutta la nostra vita fosse così e che io la conoscessi solo a frammenti... Avevo una paura tremenda... Ero fuori di me...'.

Nello stato di grande eccitazione, di ispirazione quasi poetica in cui si trovava, quelle parole e similitudini, che andavano ben oltre l'età di Torless, fluivano dalle sue labbra con grande facilità e naturalezza. Poi abbassò la voce, e come commosso dal suo dolore, aggiunse: '... Adesso è passato. So di essermi sbagliato. Non ho più paura di niente. So che le cose sono le cose e che probabilmente tali resteranno per sempre; e io probabilmente le vedrò sempre ora così, ora cosà. Ora con gli occhi della ragione, ora con gli altri... E non cercherò più di fare raffronti...'

Tacque. Riteneva fosse scontato che poteva andarsene, e nessuno glielo impedì.

[...]

Vedeva questo [i valori] e tutto il resto del mondo insolitamente chiaro e puro - e piccolo. Come appunto lo si vede al mattino quando i primi raggi del sole hanno asciugato il sudore dell'angoscia, e tavolo e armadio e nemico e destino tornano alle loro dimensioni naturali.

Ma come in tal caso resta una spossatezza sommessa, meditativa, così era avvenuto anche a Torless. Oramai sapeva distinguere fra giorno e notte; - in realtà aveva sempre saputo farlo, ma un sogno opprimente aveva sommerso e cancellato i confini, ed egli si vergognava di quel turbamento: il ricordo tuttavia che esiste una realtà diversa, che l'uomo è circondato da confini sottili, facilmente cancellabili, che intorno all'anima serpeggiano sogni febbrili che rodono saldi muri e tracciano sinistri paesaggi - anche questo ricordo si era calato profondamente in lui e irradiava pallide ombre.

Non riusciva a spiegare molto di queste cose. Ma l'assenza di parole era deliziosa, come la certezza del corpo fecondato che nel proprio sangue già sente la lieve trazione della vita futura. E in Torless si mescolarono fiducia e stanchezza..."

Riflettete gente, riflettete!

May 28

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È bello crescere, solo ke talvolta non ci si rende conto di quanto passa il tempo. Fra 1 po' x i liceali finisce la scuola... Quando andavo io al liceo, ricordo ke era 1 liberazione poter finire l'ultimo giorno di scuola x poi andare tutti quanti felici e contenti al mare. Pensare ke sono passati 2 anni da quel giorno. È strano vedere dall'esterno dei ragazzi + piccoli desiderare quel momento. L'ho aspettato x non si quanto tempo, e adesso vorrei poter tornare a rivivere quei giorni. Ultimamente mi sta capitando spesso di vedere dall'esterno esperienze altrui dopo averle provate io stesso, in prima persona. È 1 po' come quando studi 1 capitolo: lo leggi la prima volta, magari lo capisci subito. La seconda volta ke lo rivedi, rafforzi il concetto già acquisito, e riesci ad anticipare ciò ke vorrebbe dire l'autore. Questa situazione è 1 medaglia a 2 facce: 1 po' dispiace invekkiare, non poter rifare talvolta cose del passato ke ci sono piaciute tanto, xò ci rendiamo conto ke l'esperienza serve, e crescere è quasi sempre positivo x l'esperienza. È bello vedere le stelle, con 1 visione meno astratta, guardare il cielo xò avendo i piedi saldi a terra (o x lo meno ci provo!). Poi, se vi interessa, la scorsa settimana sono stato a Parigi. È fantastica, mi sono innamorato di quella città! Era 1 vita ke sognavo di andarci, e finalmente sono riuscito a visitarla. Ho notato ke il traffico scorre abbastanza velocemente, le case, anke in periferia, sono molto carine e non squallide, in metropolitana prende perfettamente il cellulare, le strade sono abbastanza pulite. Poi salire sulla Torre Eiffel è stato spettacolare, mi sono emozionato veramente tanto! Non pensavo fosse così alta, non ero mai salito su 1 edificio così imponente e slanciato allo stesso tempo. Vedere tutte le luci della città, con 1 fresca brezza ke mi accarezzava il volto... Ho pensato a tutto e a tutti, troppo bello. Inoltre è incredibile come 1 uomo abbia potuto progettare 1 struttura così alta completamente in metallo. Ke dirvi? Sarebbe bello tornarci, magari andare a studiare lì 1 giorno, sposarsi con 1 bella francesina, visto ke in Italia se la tirano (quasi) tutte... E ancora non ne capisco il motivo! Volete sapere 1 cosa? Oramai vekkio e in fin di vita, Freud voleva vedere i suoi allievi. 1 di essi chiese al maestro: "Senta, lei sa tante di quelle cose... Ma c'è qualcosa a cui ancora non ha trovato una spiegazione?" E Freud rispose: "Forse 1 c'è... Non sono ancora riuscito a capire le donne!" Beh, a questo punto, se Lui non ci è riuscito... Io mi arrendo!
 
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